Roma città eterna... Roma un incanto... (dopo Genova)
Dice la mia amica Donni: "Fare una passeggiata per Roma significa imbattersi in architetture così famose che si rischia il deja vu... poi però lo sguardo cade su una luce, su un particolare o un dettaglio mai notato prima, e viene voglia di scattare l'ennesima foto... questo video è il risultato di quelle "ennesime" foto che ho scattato nei mesi scorsi..." Mi trova perfettamente d'accordo. A me capita quando guardo Genova, quando sul terreno sento il suono dei miei passi sull'acciottolato e mi ritrovo improvvisamente a casa. Solo col ricordo, è vero, ma ci sono suoni e luci che immediatamente ci riportano a casa.
Confesso, dopo Genova, Roma è la città in cui amerei vivere. Potrò forse vincere alla lotteria e permettermi queste cose? Per ora vivo qui.. lontana ed esule, ma non sarà sempre così, governo permettendo...
Bergamo... La cittadella fortificata..

Uscendo dall'aeroporto di Orio al Serio si può godere la vista di Città alta. Le mura venete la circondano completamente e al suo interno la cittadella è uno splendido esempio di conservazione... solo il turismo la invade...
L'orto botanico di Bergamo
L'orto botanico di Bergamo annovera molte specie e ha ricreato piccoli ecosistemi
In bergamo alta, dentro le mura fortificate, sullo spalto nord-ovest si trova il bellissimo orto botanico in cui hanno trovato dimora molte specie diverse, ambientate secondo le loro esigenze e creando piccoli angoli suggestivi.
Bergamo alta: l'orto botanico
Un breve scorcio dell'orto botanico di Bergamo in estate.
Porta dell'orto botanico
L'orto botanico di Bergamo
L'Orto Botanico "Lorenzo Rota" di Bergamo è in Città Alta, su uno spalto all’estremità nord-ovest delle seicentesche mura venete. Per raggiungerlo è necessario percorrere una lunga ma comoda scaletta di ben 141 gradini.
Una volta arrivati, la tranquillità e la vista sono impagabili.
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DATI GENERALI
Numero specie esposte: 1.200
Superficie espositiva : 1.357 m²
Vivaio ed altri spazi : 1.298 m²
Longitudine: 09° 39’ 52"
Latitudine: 45° 42’35"
Altezza: 400 m
L' Orto Botanico "Lorenzo Rota" ospita in soli 2.400 mq più di 1200 taxa, buona parte dei quali collocati in micro-habitat che riproducono o evocano ambienti naturali.
Nonostante le limitate dimensioni, piccoli bacini e rilievi distribuiscono le aiuole lungo un percorso che induce alla scoperta passo passo di nuovi dettagli.
Più di metà della superficie espositiva è dedicata alle specie autoctone ed un’attenzione particolare è riservata alle specie che caratterizzano il territorio floristico lombardo. (tra le specie endemiche vi sono Sanguisorba dodecandra, Campanula raineri, Campanula elatinoides, Telekia speciosissima, Saxifraga vandelli, Saxifraga petraea ed altre.)
Alte notizie qui:
http://www.ortobotanicodibergamo.it/index.php?it/89/esposizione
Immagini di alcune specie presenti nell'orto botanico di Bergamo ad agosto
Ecco alcune delle specie presenti e fiorite ad Agosto!
Cistus salvifolius
Specie fiorite presenti nell'Orto botanico di Bergamo
Nell'orto botanico di Bergamo convivono molte specie diverse di piante situate in piccoli ecosistemi. Passeggiare nell'orto botanico è ammirare fiori e colori ed essere allietati dal canto degli uccelli e dal gracidare delle rane...
La magia di suoni, colori, fiori e suoni nell'orto botanico Lorenzo Rota di Bergamo
una passeggiata nella magia ... piccola carrellata sui fiori presenti nell'orto botanico di Bergamo..
Roma .. città dei gabbiani!!!
Invidio tanto Donni che può godersi la vista dei miei uccelli prediletti, i ridenti gabbiani... Qui non ce ne sono.. forse risalendo i fiumi, ma in Bergamo ...
Così vederli in video mi fa immenso piacere.. Quasi quasi mi trasferisco a Roma!
Lungo il Tevere.. i gabbiani..
Donni mi ha riportato la vista dei gabbiani.. come a Genova, perciò amo molto questo video... Mi dona una sensazione di grande pace.
Donni si domada: "Che fanno di sabato mattina i gabbiani che vivono a Roma sulle sponde del Tevere? Si rilassano così..." Anch'io mi rilasserei volentieri... Dai Donni.. andiamoci anche noi.. lungo i littorali e lungo i fiumi...
What seagulls do in their relaxing time? They take a bath in the Tevere, the river of Rome..."
Roma... il Tevere.. nei suoi giorni migliori
Uno spettacolo di calma e di dolcezza... un regalo di Donni che così ce lo descrive senza parole, ma anche con due appunti:
Per chi vive a Roma il Tevere è un compagno costante, che attraversa la città silenziosamente e fa da sfondo a bellezze millenarie. In questi giorni è stato protagonista impetuoso e anche pericoloso, ma a me piace ricordare la vita quotidiana del Tevere e dei suoi abitanti con queste riprese che ho fatto il 17-11-2008, in una tiepida mattinata d'autunno...
This is my tribute to river Tiber, the river of Rome, with his bridges and the birds that live on the banks...
La Basiica di Santa Prassede
The church in its current form was commissioned by Pope Hadrian I around the year 780, and built on top of the remains of a 5th century structure and was designed to house the bones of Saints Prassede and Pudenziana, the daughters of St. Pudens, traditionally St. Paul's first Christian convert in Rome. The two female saints were murdered for providing Christian burial for early martyrs in defiance of Roman law. The basilica was enlarged and decorated by Pope Paschal I in c. 822.
Pope Paschal, who reigned 817-824, was at the forefront of the Carolingian Renaissance started and advocated by the emperor Charlemagne. They desired to get back to the foundations of Christianity theologically and artistically. Paschal, thus, began two, linked, ambitious programs: the recovery of martyrs' bones from the catacombs of Rome and an almost unprecedented church building campaign. Paschal dug up numerous skeletons and transplanted them to this church. The Titulus S. Praxedis was established by Pope Evaristus, around 112.
The most impressive element of the church, clearly, is the mosaic decorative program. Paschal hired a team of professional mosaicists to complete the work in the apse, the apsidal arch, and the triumphal arch. In the apse, Jesus is in the center, flanked by Sts. Peter and Paul who present Prassede and Pudenziana to God. On the far left is Paschal, with the squared halo of the living, presenting a model of the church as an offering to Jesus. Below runs an inscription of Paschal's, hoping that this offering will be sufficient to secure his place in heaven.
On the apsidal arch are twelve men on each side, holding wreaths of victory, welcoming the souls into heaven. Above them are symbols of the four Gospel writers: Mark, the lion; Matthew, the man; Luke, the bull; and John, the eagle, as they surround a lamb on a throne, a symbol of Christ's eventual return to Earth.
Santa Prassede also houses a segment of the alleged pillar upon which Jesus of Nazareth was flogged and tortured before his crucifixion in Jerusalem.
Basilica Santa Maria Maggiore
Ad ogni modo il 5 agosto di ogni anno, in ricordo della Madonna della Neve, avviene la rievocazione del cosiddetto "miracolo della nevicata": durante una suggestiva celebrazione viene fatta scendere dal soffitto una cascata di petali bianchi.Già prima dell'anno 1000 la chiesa di Santa Maria Maggiore aveva una copertura a cassettoni. Caratterizzano questa tipologia di copertura le travi oblique che si incontrano in un punto d'intersezione, sulle quali venivano poste delle coperture di tegole. Secondo la tradizione la copertura attuale fu fatta con il primo oro portato dalle Americhe all'epoca di Papa Alessandro VI.All'interno una delle opere principali è lo splendido ciclo a mosaico con storie del Vecchio e Nuovo Testamento, risalente al V secolo, subito dopo il Concilio di Efeso, che mostra ancora i caratteri stilistici dell'arte tardoantica: ombreggiatura, sfumature con passaggi di colore graduali, realistica raffigurazione dello spazio e dei volumi, ecc. Più ieratici, e già più vicini all'arte bizantina sono i mosaici dell'arco trionfale, con scene dellInfanzia di Cristo tratte dai Vangeli Apocrifi.
Tra le opere aggiunte nei secoli si segnalano la trecentesca Cappella del Presepe di Arnolfo di Cambio (distrutta) e la Cappella Sforza eseguita su disegno di Michelangelo.
È tuttora conservato nella Basilica il primo presepe della storia fatto con statue. È dovuto a papa Niccolò IV che nel 1288 commissionò ad Arnolfo di Cambio una raffigurazione della "Natività". La tradizione di questa rappresentazione sacra ha origini sin dal 432 quando papa Sisto III (432-440) creò nella primitiva Basilica una "grotta della Natività" simile a Betlemme. La Basilica prese la denominazione di Santa Maria ad praesepem (dal latino: praesepium = mangiatoia) . I numerosi pellegrini che tornavano a Roma dalla Terra Santa, portarono in dono preziosi frammenti del legno della Sacra Culla (cunabulum) oggi custoditi nella teca dorata della Confessione.
Foto ed Editing donni
According to the legend this basilika was built after the Pope Liberius had a dream, in which the Holy Virgin was asking him to build a church if it had fallen snow on the following morning;
The day was 5th of August so it was considered a miracle if it snowed. The miracle did happen and Santa Maria Maggiore was built.
This happened in the century of 350 and the basilika was rebuilt several times during the following popes.
The basilica is also known as Basilica Liberiana after the founder, Santa Maria ad Praesepem (because the relics of the Infant Jesus cradle are treasured there), Santa Maria Maggiore (because it excels among all Roman basilicas consecrated to the Blessed Virgin) and Santa Maria della Neve, Our Lady of the Snow, after the miracle.
The original basilica was consecrated to the Blessed Virgin after the Council of Ephesus, which proclaimed her Mother of God. The basilica is rich in works of art, among them the frescos by Guido Reni (1575 1642) and the coffered ceiling by Giuliano Giamberti, called Giuliano da Sangallo (1443 1516).
Photos and Editing donni
Il Pantheon, breve storia e indicazioni
Un video interessante ed istruttivo!
Santa Maria del Popolo
In 1099, a chapel was built by Pope Paschal II to Our Lady, over a tomb of the Domitia family; since the people of Rome funded the building, the chapel received the name del Popolo ("of the people"). Other sources state that the "popolo" nickname stems from the Latin word populus, meaning "poplar" and probably referring to a tree located nearby. The chapel became a church by will of Pope Gregory IX, and given to the Augustinians, who held it until now, in the first half of 13th century.
Dome of the church of Santa Maria del Popolo.Santa Maria del Popolo was reconstructed by Baccio Pontelli and Andrea Bregno in 1472-1477, commissioned by the association of the Lombards of Rome, creating an excellent example of Italian Renaissance architecture. In 1655-60 the facade was modified by Gian Lorenzo Bernini, who was asked by Pope Alexander VII to update the Renaissance church to a more modern Baroque style.
The church contains not only the Cerasi Chapel canvases of Caravaggio (Crucifixion of St. Peter and Conversion on the Way to Damascus) and an Assumption of the Virgin by Annibale Carracci, but also frescoes by Pinturicchio, sculptures by Andrea Bregno and Gian Lorenzo Bernini (Habakkuk and the Angel and Daniel and the Lion). The Chigi Chapel, the private chapel of banker Agostino Chigi, was designed by Raffaello Sanzio. The dome is decorated with Raphael's mosaics Creation of the World.
Mrtin Lutero lived in the Chiostro Agostiniano when he was young.
Santa Maria del Popolo è una celebre chiesa di Roma, sita in Piazza del Popolo, dal quale prende il nome, a lato della porta.
Il primo nucleo, consistente in una piccola cappella, venne eretto nell'XI secolo, in seguito alla demolizione del Mausoleo dei Domizi Enobarbi, tomba dell'imperatore Nerone, per ordine del papa Pasquale II. Successivamente venne ricostruita ed ampliata, sotto Sisto IV della Rovere, dagli architetti Baccio Pontelli e Andrea Bregno, tra il 1472 ed il 1477, con un aspetto rinascimentale.
Tra il 1655 ed il 1660 papa Alessandro VII decise di restaurare la chiesa dandole un aspetto più brioso; per questo incaricò Gian Lorenzo Bernini, che restaura nuovamente la chiesa, donandole questa volta una chiara impronta barocca che si può ammirare ancora oggi.
La chiesa ospita dei dipinti di grandissima importanza: del Caravaggio sono presenti capolavori come Conversione di San Paolo e Crocefissione di San Pietro, nonché diversi affreschi del Pinturicchio, L'Assunzione di Annibale Carracci, oltre alle architetture di Raffaello e del Bramante ed ad alcune sculture di Andrea Bregno e di Gian Lorenzo Bernini, come il magnifico organo sorretto da due angioletti in bronzo (che simboleggiano la forza di Dio).
Nel chiosco Agostiniano soggiornò Martin Lutero durante la sua permanenza in Italia nei suoi anni giovanili.
Nella Cappella Chigi è ambientata una scena del libro "Angeli e demoni" di Dan Brown.
Omaggio a Castel Sant'Angelo.. Da Imperator mundi..
Un modo diverso di vedere Castel Sant'Angelo.. ci viene da Imperator mundi... Anche lui aprezza la Tosca..
"Un piccolo omaggio a uno dei nostri monumenti artistici/storici con la splendida musica di Puccini: Tosca (atto III introduzione), ambientata tra l' altro a Castel Sant' Angelo "
Castel Sant'Angelo e Tosca
Un video bellissimo.. dall'amica di Roma.. Guardare Roma con gli occhi di un Romano è una cosa particolare... grazie a Donni ci è possibile!
"Castel Sant' Angelo fu costruito a partire dal 123 d.C. probabilmente per volere dell'imperatore Adriano e per collegarlo alla città venne costruito il "pons aelius", il ponte S.Angelo. Inizialmente doveva ospitare il mausoleo di famiglia: all'interno erano state create tre aule sovrapposte per le tombe imperiali, ed una rampa elicoidale. L'attegiamento difensivo di Aureliano cambierà il volto della struttura che verrà trasformata in avamposto fortificato con la costruzione delle mura e delle torri. Nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni, nel XI secolo fu aggiunta la torre, quando nel 1277 divenne proprietà del Vaticano, furono aggiunti gli appartamenti pontifici e per renderlo più sicuro fu costruito il cosiddetto passetto che che lo unì alle mura vaticane. Il passetto è un lungo corridoio fortificato che consentiva il passaggio dei pontefici dai Palazzi Vaticani al castello. Infine fu utilizzato come carcere di massima sicurezza per i detenuti politici del Risorgimento. L'Angelo bronzeo del XVIII secolo che da il nome al castello scaturisce da una antica leggenda che risale alla terribile peste del 590. Secondo la storia la peste terminò grazie all'apparizione di un angelo che si posò sopra il mausoleo e fece il gesto di riporre la spada nel fodero a simbolo della grazia concessa.
Foto di donni
The Mausoleum of Hadrian, usually known as the Castel Sant'Angelo, is a towering cylindrical building in Rome, initially commissioned by the Roman Emperor Hadrian as a mausoleum for himself and his family. The building was later used as a fortress and castle, and is now a museum."
Villa Borghese a Roma
The park is located north of the Spanish Steps. Main entrances are at the Piazza del Popolo and the Porta Pinciana at the end of the Via Veneto. The Borghese park is a pleasant refuge from the hectic streets in Rome.
The area started as a vineyard in the 16th century. In 1605 cardinal Scipione Borghese, a nephew of pope Paul V, turned the vineyard into a park.
The landscaper Domenico Savino da Montepulciano designed a very formal park with geometric shapes, the first such park in Rome. A villa was built by the architect Flaminio Ponzio after a sketch from the cardinal himself.
The park was later laid out in a more natural way. At the end of the 18th century an artificial lake was created in the middle of the park. On the island in the lake, an small Ionic temple was built. It is dedicated to Aesculapius, the God of healing.
In 1903 the city of Rome obtained the Villa Borghese from the Borghese family and the park was opened to the public. The 80 hectare/148 acres large park now featured wide shady lanes, several temples, beautiful fountains and many statues.
In 1911 the World Exposition was held in this park. Dubbed the 'park of museums', the Villa Borghese park is also home to several museums.
The Museo e Galleria Borghese is housed in the Villa Borghese. The park also contains an amphitheater (the Piazza di Siena), an 18th century arch (the arco di Settimio Severo) and a botanical garden. You might also notice Triton statues which look exactly like those on the Fontana del Moro (Moor Fountain) at the Piazza Navona.
La villa è la più nota a Roma sia per la notevole estensione sia per i diversi accessi al centro della città. A volerne la costruzione tra il Flaminio e i Parioli, area in cui sorgevano gli horti di Lucullo, fu il cardinale Scipione Borghese agli inizi del XVII secolo. L'edificio principale, ispirato al modello cinquecentesco, era ricoperto all'esterno da antiche sculture, mentre il sobrio interno accoglieva notevoli opere d'arte. All'inizio dell'800 il principe Camillo Borghese allestì la collezione d' arte della famiglia nel Casino, oggi sede della Galleria e del Museo Borghese.
Ampliatasi verso il Muro Torto, la villa fu rinnovata per seguire i canoni del giardino all'inglese. Innumerevoli sono le bellezze degne di nota: i giardini all'italiana vicino al Casino Borghese, al Casino della Meridiana e intorno all'Uccelliera. Viali e sentieri ornati di statue e fontane. La sontuosa fontana dei Cavalli MArini. Il tempietto dedicato a Minerva con la cupola decorata da nymerosi animali. L'Idrocronometro di Giovanni Battista Embriaco. Il Giardino del Lago così chiamato perché si estende intorno ad un laghetto artificiale: sull'isoletta, un tempietto dedicato ad Esculapio. Si può ammirare anche una copia settecentesca dell'Arco di Settimio Severo le statue dedicate a Lord Byron e quella imponente che raffigura Goethe. Uno dei luoghi più noti della villa è Piazza di Siena, da sempre usata per corse di cavalli e caroselli.
Passeggiata per Roma
Roma vista da Donny... una splendida passeggiata che lascia che le grandi opere del passato manifestino la loro bellezza e le loro domande..
Una passeggiata nella città eterna ...
Il bioparco di Roma: i primati
Dice Donni: "Lo sguardo di una scimmia ha qualcosa di malinconico, di lontano, di assorto. Qualcosa che si avvicina moltissimo ad uno sguardo umano..."
Video Donni... Grazie mille amica mia per rendermi possibile vedere questo posto, pur essendo lontana...
l bioparco di Roma: l'acquario
A little Aquarium in Rome, the underwater world full of silence that I catch with my camcorder...
video by donni
Il bioparco di Roma: i piumati
Dice Donni: Le ali sono da sempre un simbolo di libertà e di avventura per noi esseri umani. Vedere la grazia e la semplicità con cui le muovono questi uccelli ci fa credere che il sogno di volare non sia poi così impossibile.
Io trovo che gli uccelli siano creature bellissime, mi affascinano le loro espressioni e il loro volo.. mi piace attendere il mio pettirosso e vederlo raccogliere briciole e cereali e guardare con interesse i grossi merli che vengono a chiedere la loro parte.
Personalmente preferisco vedere gli uccelli in libertà..
Il bioparco di Roma: rettili e anfibi
Alcuni animali ancestralmente fanno paura, o ribrezzo, o almeno impressione. Ma se la superiamo riusciamo a scorgere una bellezza preistorica, antica, e chissà, magari anche saggia nella loro lentezza che affascina, soprattutto a confronto con un mondo frenetico come quello umano.
Che dire? sono bellissimi, antichi, ricordano la preistoria, gli immensi animali che popolavano la terra.. ricordano l'evoluzione umana...
Il bioparco di Roma: i grandi felini
Dall'amica Donni ecco il bioparco di Roma... i grandi felini e company...
Alcuni sono maestosi, altri sono goffi, altri ancora fanno un'immensa tenerezza e qualcuno ci fa sognare viaggi esotici, ma in comune, oltre alla stazza, questi animali hanno la capacità di stupire e ammaliare i bambini di oggi e i bambini che siamo stati ieri, quando un brivido di paura accoglieva il ruggito della tigre e un sorriso accompagnava le acrobazie in acqua delle foche. Questo video è dedicato a quei bambini che in un giorno lontano stringevano le mani dei loro genitori sognando viaggi nel deserto a cavallo di un cammello o volevano accarezzare un cucciolo di ghepardo sulla pancia per sentire la morbidezza del pelo...
Roma, Piazza Navona a Natale
Che bello poer gustare questa splendida piazza a Natale... Donni ce ne dona, come sempre, anche le spiegazioni!
La tradizione fa di Piazza Navona a Roma l'appuntamento più atteso dai bambini che possono immergersi nell'atmosfera magica di giochi, luci e colori... e quando si diventa grandi si torna in questa piazza incantata per ritrovare quello spirito natalizio che ci accompagnava quando aspettavamo Babbo Natale e la Befana con emozione e felicità...
riprese e montaggio Donni
Piazza Navona becomes a huge Christmas market in December with stands selling nativity figures, Christmas treats, and toys. For the kids there's a merry-go-round and Babbo Natale, Father Christmas, shows up for photos, too.
To top it all, on 6 January the Befana herself comes along to hand out presents!
There are various events in and around the square throughout the Christmas period.
You can visit Santa Claus and parents can wander around in the happy and expectant holiday atmosphere of the market, taking in the sights and smells, munching biscotti, torrone and other Christmas delicacies and generally taking a break from hectic Christmas preparations.
Visiting the market also provides you with the opportunity to see some of Rome's famous and spectacular fountains, including the Fountain of the Moor and the Fountain of Neptune, which stands at the northern end of the square.
Tivoli Villa d'este...
Come sempre Donni non si limta a mostrarci le bellezze del luogo, ma ci dona la possibilità di conoscerne arte e storia!
Villa d'Este, capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con l'impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi dacqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco.
Il giardino va per di più considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque. Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l'adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegnerstica dei romani.
Foto donni
Villa d'Este, masterpiece of the Italian Garden, is included in the UNESCO world heritage list. With its impressive concentration of fountains, nymphs, grottoes, plays of water, and music, it constitutes a much-copied model for European gardens in the mannerist and baroque styles.
The garden is generally considered within the larger - and altogether extraordinary - context of Tivoli itself: its landscape, art and history which includes the important ruins of ancient villas such as the Villa Adriana, as well as a zone rich in caves and waterfalls displaying the unending battle between water and stone. The imposing constructions and the series of terraces above terraces bring to mind the hanging gardens of Babylon, one of the wonders of the ancient world. The addition of water - including an aqueduct tunneling beneath the city - evokes the engineering skill of the Romans themselves.
Tivoli villa d'Este
Bellissima la musica che accompagna il video e magistralmente suonata.
Tivoli Villa Gregoriana
Molto bello, da vedere.. se guardiamo un posto con gli occhi di un altro vediamo cose che da soli non vedremmo... non in quella luce.
E' davvero interessante guardare da una diversa prospettiva!
Tivoli Villa Adriana
Dall'amica Donni ho trovato questo splendido video.. Tivoli villa adriana e tutte le spiegazioni... Davvero interessante.
Villa Adriana è la più vasta e la più ricca delle ville imperiali romane.
E' un grandioso complesso di rovine di palazzi, terme, teatri, palestre e portici. La villa fu costruita sui colli a Sud di Tivoli da Adriano (125-135) il quale vi fece riprodurre i luoghi e gli edifici che più l'avevano colpito nei suoi viaggi attraverso le province: il Liceo, l'Accademia, il Pritaneo e il Pecile di Atene, il Canopo sul delta vecchio del Nilo, la vallata di Tempe in Tessaglia e gli Inferi immaginati dai poeti.
Amatore d'arte, Adriano era appassionato di architettura ed intervenne direttamente nel disegno e nella progettazione degli edifici (manifestando una particolare predilezione per gli edifici a cupola), tanto che della villa non conosciamo gli architetti, mentre sappiamo che egli ne curò personalmente la progettazione e che pretendeva gli fossero sottoposti anche i problemi particolari della realizzazione e dell'ornamentazione.
La complessità della residenza rappresentò la complessità della sua personalità, la magnificenza delle costruzioni la sua idea orientalizzante dell'immagine dell'imperatore nel suo tempo.
Villa Adriana è stata dichiarata nel 1999 patrimonio dell'umanità,con questa motivazione:
« Villa Adriana è un capolavoro che riunisce in maniera unica le forme più alte di espressione delle culture materiali dell'antico mondo mediterraneo. Lo studio dei monumenti che compongono la Villa Adriana ha svolto un ruolo decisivo nella scoperta degli elementi dell'architettura classica da parte degli architetti del Rinascimento e del Barocco. Essa ha, inoltre, profondamente influenzato un gran numero di architetti e disegnatori del XIX e del XX secolo. »
The villa was created at Tibur (modern-day Tivoli) as a retreat from Rome for Roman Emperor Hadrian in the early 2nd century. Hadrian was said to dislike the palace on the Palatine Hill in Rome, leading to the construction of the retreat. During the later years of his reign, he actually governed the empire from the villa. Hadrian's villa was a complex of over 30 buildings, covering an area of at least 1 square kilometre (c. 250 acres) of which much is still unexcavated. The villa was the greatest Roman example of an Alexandrian garden, recreating a sacred landscape. The complex included palaces, several thermae, theatre, temples, libraries, state rooms and quarters for courtiers, praetorians and slaves.The Villa shows echoes of many different architectural orders, mostly Greek and Egyptian. Hadrian, a very well travelled emperor borrowed these designs, such as the caryatids by the Canopus, along with the statues beside them depicting the Egyptian dwarf and fertility god, Bes. A Greek so called "Maritime Theatre" exhibits classical ionic style, whereas the domes of the main buildings as well as the corinthian arches of the Canopus and Serapeum show clear Roman architecture.
Hadrian's Villa is a UNESCO World Heritage Site and important cultural and archaeological site.
Isola Madre
Dalle foto scattate sull'isola madre ecco un video, non all'altezza di quelli della mia maestra, ma cerco di migliorare.
L'isola Madre è la più grande delle tre isole Borromee presenti nel lago maggiore, è raggiungibile con le linee di battelli, insieme all'isola Bella e all'isola dei Pescatori.
L'isola Madre è per la maggior parte adibita a giardino botanico, è una specie di oasi naturale per piante, molte delle quali esotiche, ed animali.
Nel filmato si possono vedere alcuni dei magnifici pavoni che passeggiano indisturbati nel bellissimo parco.

Una simpatica rana ci ha salutati dal bordo della fontana

Stagno in primo piano e statua sullo sfondo sotto una scala coperta da una rigogliosa edere.

Fantastico giardino giardino affacciato sul Lago e vista del traghetto
L'orto botanico di Bergamo ...a passo di trotto
Ed ecco una veloce corsetta per l'orto botanico... A passo di trotto lungo il perimetro!
Savona e dintorni
Il video raccoglie alcune foto scattate nel 2008 ad alcuni palazzi e simboli presenti nel comune di Quiliano e di Savona, buona visione accompagnati da un brano di musica italiana.
video della festa dedicata ai vini tipici della vallata Quilianese
Monumenti di Savona

Santuario dedicato alla Madonna della Misericordia, insignito della rosa d'ora da papa Benedetto XVI nel mese di Maggio 2008
Il video raccoglie alcune foto scattate nel 2008 ad alcuni palazzi e simboli presenti nel comune di Quiliano e di Savona
Bussana Vecchia
Bussana è un paese in provincia di Imperia , nel ponente ligure, il paese moderno si trova a valle; mentre a monte si trovano i resti del paese vecchio distrutto da un sisma il 23 Febbraio 1887 .
Attualmente l'abitato di Bussana Vecchia è conosciuto come il paese degli artisti, infatti nelle case parzialmente restaurate vi abitano pittori, scultori e artisti che producono piccoli manufatti; passeggiando per le vie del paese puoi passare di bottega in bottega visitando pittori, scultori o anche semplici espositori di cimeli come foto, cartelloni di film o spettacoli.
Quasi tutti i proprietari di queste botteghe sono stranieri che si sono innamorati di questo incantevole scorcio ligure, abbandonato dalla vita frenetica di tutti i giorni.
Oggi a Bussana Vecchia si respira un'aria surreale, durante il giorno curiosi, amatori dell'arte geente di passaggio, la sera pace e tranquillità!

Bussana Vecchia è ciò che rimane del paese distrutto da un terremoto, poi ricostruito più a valle. I ruderi dell'abitato vecchio sono ora abitati da artisti.




Foto rispettivamente del:
Campanile della vecchia chiesa di Bussana
un gatto a guardia del paese fra luce e ombra delle piante
Interno della chiesa di Bussana Vecchia
Proseguiamo con l'arte: Roma villa Borghese
Io conosco poco Roma, anche se mi piace quasi quanto la mia città: Genova, ma Donni mi ha portato a Roma con il suo video e con le sue informazioni che riporto di seguito. Un grazie grande grande!
La villa è la più nota a Roma sia per la notevole estensione sia per i diversi accessi al centro della città. A volerne la costruzione tra il Flaminio e i Parioli, area in cui sorgevano gli horti di Lucullo, fu il cardinale Scipione Borghese agli inizi del XVII secolo. L'edificio principale, ispirato al modello cinquecentesco, era ricoperto all'esterno da antiche sculture, mentre il sobrio interno accoglieva notevoli opere d'arte. All'inizio dell'800 il principe Camillo Borghese allestì la collezione d' arte della famiglia nel Casino, oggi sede della Galleria e del Museo Borghese.
Ampliatasi verso il Muro Torto, la villa fu rinnovata per seguire i canoni del giardino all'inglese. Innumerevoli sono le bellezze degne di nota: i giardini all'italiana vicino al Casino Borghese, al Casino della Meridiana e intorno all'Uccelliera. Viali e sentieri ornati di statue e fontane. La sontuosa fontana dei Cavalli MArini. Il tempietto dedicato a Minerva con la cupola decorata da nymerosi animali. L'Idrocronometro di Giovanni Battista Embriaco. Il Giardino del Lago così chiamato perché si estende intorno ad un laghetto artificiale: sull'isoletta, un tempietto dedicato ad Esculapio. Si può ammirare anche una copia settecentesca dell'Arco di Settimio Severo le statue dedicate a Lord Byron e quella imponente che raffigura Goethe. Uno dei luoghi più noti della villa è Piazza di Siena, da sempre usata per corse di cavalli e caroselli.












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